La trasformazione del corpo per tornare alla sua essenza.

Layne Romero-bosco di Agra- Italia

Qual è l’essenza del corpo? Che cos’è la trasformazione? L’essenza del corpo si può definire come la capacità che ha di vivere tutte le sue possibilità e la trasformazione è il cambiamento di qualcosa che allo stesso tempo mantiene la sua essenza.

Qui ci occuperemo della trasformazione del corpo nella pratica della danza contemporanea, non della trasformazione del corpo come conseguenza della danza e il allenamento, ma della trasformazione del corpo in ogni pratica della danza. Allo stesso tempo vedremo come questa pratica della trasformazione del corpo, paradossalmente, lo porta a tornare alla sua propria essenza.

Se partiamo dalla premessa che il corpo ritorna alla sua essenza attraverso la danza, possiamo dire che dev’esserci un momento in cui il corpo dev’essersi sconnesso dalla sua essenza, e questo avviene per motivi culturali, personali, ecc. A seconda di ogni cultura la connessione o sconnessione dal corpo può essere maggiore o minore.

La trasformazione del corpo dell’individuo in corpo sociale nasce dal bisogno di “educare” l’individuo, di dargli le regole per creare la sua identità e così possa relazionarsi nella società a partire da questa costruzione. Però la trasformazione del corpo non è relazionata solo ai concetti sociali e culturali, ma anche all’ambiente fisico – geografico, così un corpo di città sicuramente non è uguale ad un corpo di campagna. Il contesto sociale e fisico influisce durante tutta la vita.

Cosa succede quando l’influenza del contesto sociale non è cosciente nel individuo? Cioè, quando ci abituiamo ad un determinato modo di vivere del corpo. Possiamo sconnetterci dalle sue capacità, dai suoi principi motori, dalla sua naturalezza e dalla sua complessità. Per esempio, quando pensiamo ai nostri piedi, a cosa pensiamo? quante volte al giorno siamo scalzi? pensiamo alle diverse forme di appoggiarli che abbiamo? o in generale pensiamo a due supporti che ci permettono di camminare, come se ognuno fosse un pezzo a sé stante, e dimentichiamo di avere cinque ditta, e che possiamo appoggiarci sulle punte, sui talloni e sui bordi. Questo è uno esempio banale per vedere come la quotidianità ci porta a dimenticare la complessità del corpo.

Quando il corpo balla si trasforma cercando la sua essenza, le sue possibilità dimenticate. Si tratta di trasformare il corpo percependo il ritmo interno, il contatto o la relazione con un elemento come può essere una palla, una bara di legno, un tessuto, il suolo, il tetto, altri danzatori, svegliando la coscienza della struttura ossea e muscolare, considerando e ripensando gli appoggi del corpo, ascoltando il respiro, osservando i micro movimenti,, pensando lo spazio vuoto come una consistenza densa dove in realtà il vuoto non esiste.

Queste sono alcune forme o tracce per trasformare il corpo nella danza contemporanea ed è a partire da queste esperienze che emerge la riflessione sul corpo che si trasforma per ritornare alla sua essenza, ritrovando la sua struttura complessa, i suoi movimenti e la sua relazione con l’esterno.

In conclusione il corpo si trasforma all’interno del processo di socializzazione senza perdere la sua essenza e può sperimentare una seconda trasformazione attraverso la pratica della danza contemporanea dove si riconnette con la sua essenza.

Layne Romero

Dicembre, 2019

4 Comments

  1. Lorena Gennaio 13, 2020
    • Layne Gennaio 16, 2020
  2. Antonella quattrocchi Gennaio 15, 2020
    • Layne Gennaio 16, 2020

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